Forum Security

FORUM SECURITY - Sicurezza per davvero - Associazione senza scopo di lucro iscritta all'albo della Regione Lombardia

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TEMI e PROGETTI

Le tematiche che affrontiamo sono tutte declinate nell'ottica delle sicurezza, vista nei suoi molteplici aspetti, e prendono spunto dal nostro background, dalle nostre competenze e dalla collaborazione attiva dei nostri soci.

Consiglio e Soci fondatori

L'associazione è nata nel 2017 dall'iniziativa di Maria Grazia Santini che ha raccolto intorno a sé amici professionisti e non che ha conosciuto e apprezzato lavorando nel settore della Sicurezza.

I PARTNER

DATASTOR

Recupero dati informatici da Hard Disk (in camera bianca propria) e Smartphone, Chiavette, Raid, Nas
Via  Arbe 29, 20125 Milano
info@datastor.it – www.recuperodatipro.it

MICROCONTROL ELECTRONIC

Sistemi elettronici per la sicurezza
Milano, Via Giuba, 11 – Tel. 02 28314420
www.microcontrol.org

QUASER CERTIFICAZIONI

Servizi di certificazione ed ispezione
Milano, Via Melchiorre Gioia, 72
www.quasercert.com

NEWS

Contributi, aggiornamenti sulle nostre attività, segnalazioni, stato dell'arte dei progetti che stiamo seguendo e molto altro ancora

L’attesa è finita.

Domani, nella prestigiosa cornice di Palazzo Pirelli, prenderà il via il workshop “Droni – Protagonisti del nuovo disordine mondiale”, un appuntamento che riunirà istituzioni, autorità, forze dell’ordine, esperti, analisti e professionisti del settore per approfondire uno dei temi più attuali e strategici nel panorama della sicurezza contemporanea.

Siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti a organizzare questo evento, creando un’occasione di confronto qualificato tra rappresentanti delle diverse Forze di Polizia, autorità pubbliche, specialisti della sicurezza, del soccorso, dell’intelligence e del mondo accademico.

Dopo mesi di preparazione, è arrivato il momento di condividere idee, esperienze e prospettive su una tecnologia che sta trasformando profondamente gli scenari operativi, civili e di sicurezza.

Ci vediamo domani per una giornata di alto profilo, confronto e approfondimento.

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18 Giugno 2026

Il baby boss 14enne mandato in carcere dalla madre

Un ragazzo di 14 anni è stato denunciato dalla madre per aver evaso la permanenza domiciliare.
Ed è finito in un carcere minorile.
La storia che racconta oggi La Stampa viene da Torino e riguarda un baby boss che era stato beccato a svuotare estintori contro le automobili nei parcheggi pubblici.
Poi aveva insultato un commerciante e picchiato un giovane per derubarlo di cellulare e portafogli.
Dopo le denunce per danneggiamento, deturpamento e imbrattamento il ragazzo usciva lo stesso di casa per continuare a fare il bullo.
A quel punto ha chiamato i carabinieri. Ha fatto portare il figlio nel carcere minorile Ferrante Aporti.
Per salvarlo.
Il tutto è accaduto a Rivoli.
A gennaio lui e altri due ragazzini prendono di mira il parcheggio sotterraneo in pieno centro cittadino.
I filmati degli impianti di sorveglianza li immortalano mentre svuotano gli estintori. Anche sulle auto posteggiate.
La prima convocazione in caserma con i genitori non intimorisce.
A inizio maggio l’episodio del furto al giardino Kranj: «Dammi il borsello».
La vittima non ci sta, cerca di scappare, vuole essere solo lasciato in pace.
Ma il quattordicenne non sente ragioni: lo colpisce a calci e pugni, lo deruba del cellulare e dei documenti e scappa via.
Quel giorno arriva il primo arresto.
E la permanenza domiciliare disposta dalla procura.
Il 19 maggio però continua a uscire va a un centro commerciale e se la prende con il titolare di un’edicola: «L’avevo ripreso perché viaggiava in monopattino dentro la galleria e non è la prima volta», dice quest’ultimo. «Mi ha mandato a quel Paese, mi ha detto che non dovevo rompergli i coglioni. Mi ha tirato uno schiaffo e un pugno sul volto». Sporge denuncia: «Sono sempre i soliti ragazzini, alcuni hanno anche dieci o undici anni e fanno i bulli. I genitori dove sono?».
La madre di uno di loro chiede aiuto ai militari. E, su disposizione del gip del Tribunale, la misura di suo figlio è stata aggravata: ora non è più a casa con lei, ma in carcere.

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11 Giugno 2026
L’importanza della denuncia e del non cedere alla paura.

Un post sui social della madre di un 15enne mette in moto le indagini su un caso di bullismo. Il ragazzino, scrive la donna, è stato vittima di un’aggressione a Taurisano (Lecce): bloccato e derubato dei soldi contenuti nello zaino. Infine, costretto – questo l’aspetto più sconcertante – a strisciare sull’asfalto mentre qualcuno del branco riprende la scena con il telefonino.

È accaduto nel tardo pomeriggio di martedì 2 giugno nel centro del paese. Un gruppo di ragazzini avrebbe preso di mira il 15enne residente nell’hinterland, bloccandolo e rovistando nel suo zaino per prendergli i soldi: cinque euro. I bulli non si sono fermati e gli hanno sottratto anche una torcia. Poi l’umiliazione in pubblico mentre qualcuno riprendeva divertito l’intera scena con il proprio cellulare.

L’episodio. come detto, è stato denunciato dai social dalla madre del 15enne con un post pubblicato nelle scorse ore e poi rimosso ma nel frattempo rilanciato su svariate pagine. E che recita testualmente: “A cosa sto pensando – si chiede la donna – sto pensando ai ragazzi che fanno i prepotenti come è successo stasera a mio figlio. A Taurisano, un gruppo di ragazzi ha rovistato nello zaino di mio figlio, hanno preso i suoi soldi (per fortuna solo 5 euro perché io non ne do tanti), hanno preso la sua torcia, e gli hanno fatto fare cose tipo strisciare per terra e lo hanno ripreso con il telefono. Tutto questo è successo in piazza”. Infine l’amara riflessione: “Purtroppo questa è la società in cui viviamo oggi”. Il post è stato immediatamente acquisito dagli agenti di polizia del commissariato di Taurisano.

Gli investigatori stanno procedendo con l’acquisizione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona per individuare i componenti del branco: sia gli effettivi autori delle violenze sia i testimoni e gli altri che hanno assistito o filmato il grave episodio senza intervenire. Al momento – fanno sapere dal Commissariato – i genitori del 15enne non hanno formalizzato alcuna denuncia.

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09 Giugno 2026